Equinozio D’autunno - La danza degli opposti
L’Equinozio d’Autunno arriva senza farsi sentire.
Diversamente dalla Primavera, che irrompe nella Natura con germogli, colori e una spinta evidente verso la vita, l’Autunno si annuncia lentamente.
Per settimane qualcosa è già cambiato, ma soltanto ora iniziamo a riconoscerne i primi segni.
La luce del sole si modifica.
Le giornate si accorciano.
L’aria cambia.
I colori lentamente si trasformano.
È un cambiamento graduale, quasi impercettibile.
E proprio per questo l’Autunno ci invita a una qualità particolare: ascoltare ciò che ancora non è visibile.
Prima che il cambiamento diventi evidente, possiamo imparare a sentirne il movimento.
Il corpo spesso lo sa prima della mente.
L’Equinozio è il momento in cui giorno e notte si incontrano in equilibrio.
Ma quell’equilibrio non è immobilità.
È una soglia.
Da quel momento la luce inizierà lentamente a ritirarsi e la Natura ci accompagnerà verso l’interiorità. È tempo di guardare ciò che abbiamo raccolto, riconoscere ciò che ha compiuto il proprio ciclo e lasciare andare ciò che non ha più bisogno di essere portato con noi.
Come gli alberi lasciano cadere le foglie, anche noi possiamo spogliarci di qualcosa:
Vecchie forme.
Vecchie identità.
Vecchi modi di fare.
Non per perdere qualcosa.
Per tornare all’essenziale.
L’Equinozio d’Autunno ci chiede allora di cambiare ritmo:
Di non aspettare che il corpo urli ciò che già sussurra.
Di accorgerci dei segnali sottili.
Di fare spazio all’ombra senza averne paura.
Di lasciare che ciò che ancora non vediamo possa lentamente rivelarsi.
E forse anche di scegliere, ancora una volta, una direzione ostinata e contraria rispetto al ritmo del mondo.
Non più sempre avanti.
Non più sempre in luce.
Ma in ascolto del ritmo che la Vita sta già indicando.
Cosa attraverseremo
In questo primo incontro entreremo nel simbolismo dell’Equinozio d’Autunno attraverso corpo, movimento, danza, parola, ascolto e pratiche esperienziali di Coreosofia.
Un tempo per incontrare i nostri opposti interiori:
luce e ombra
fare e riposare
lasciare andare e custodire
visibile e invisibile
azione e ascolto.
Non serve saper danzare.
Serve soltanto la disponibilità ad ascoltarsi.
Questo é il primo incontro di 4, che verranno proposti durante gli equinozi e I solstizi. Puoi partecipare, iscrivendoti di volta in volta.
LA DANZA DEGLI OPPOSTI
Il ritmo del Cosmo e il viaggio dell’Anima
Quattro incontri all’anno. Quattro porte cosmiche. Un modo diverso di abitare il tempo.
Esiste una corrispondenza profonda tra i cicli della Natura e i movimenti dell’essere umano. Da sempre, l’uomo ha guardato il cielo, la Terra, il susseguirsi delle stagioni e dei cicli naturali per comprendere anche qualcosa di sé.
L’alternarsi della luce e del buio, l’espansione e il raccoglimento, la nascita e la morte, il fiorire e il lasciare andare non sono soltanto fenomeni della Natura: sono movimenti che conosciamo anche dentro di noi.
La Natura ci ricorda che la vita non procede in linea retta.
È ritmo. È trasformazione. È alternanza. È relazione tra opposti.
Eppure viviamo in un mondo che ci spinge a essere sempre performanti, sempre in luce, sempre proiettati verso il fare, la crescita, l’espansione.
La Natura ci insegna invece che l’armonia non è mai statica. È un movimento continuo tra giorno e notte, luce e ombra, azione e riposo, espansione e raccoglimento, ciò che conosciamo e ciò che ancora non vediamo.
La Danza degli Opposti nasce da qui: dalla possibilità di tornare ad ascoltare il ritmo più profondo della vita e riconoscere che anche le nostre parti apparentemente contrarie possono trovare una forma nuova di armonia.
Non si tratta di eliminare il buio o trattenere la luce.
Si tratta di imparare a danzarli entrambi.
UNA MAPPA TRA NATURA, CORPO E ANIMA
L’anno solare può essere letto come una grande mappa simbolica del viaggio umano.
I due Equinozi e i due Solstizi sono quattro grandi soglie: momenti in cui il rapporto tra luce e buio cambia e con esso cambia anche il respiro della Natura. Sono passaggi che possiamo osservare fuori di noi e, contemporaneamente, riconoscere dentro di noi.
Il Solstizio d’Estate porta alla massima espansione della luce.
L’Equinozio d’Autunno apre il tempo del raccoglimento.
Il Solstizio d’Inverno custodisce nel buio la possibilità di una nuova nascita.
L’Equinozio di Primavera riporta la vita verso l’espansione.
Un ciclo continuo.
Un respiro.
Una danza.
La Danza degli Opposti è un ciclo di quattro incontri di Coreosofia, uno in corrispondenza di ciascuna di queste quattro porte dell’anno. Un appuntamento per fermarsi, ascoltare il momento che stiamo attraversando e lasciare che il corpo ci aiuti a comprenderlo.
LA VISIONE COREOSOFICA
La Coreosofia nasce dall’incontro di saperi diversi che, nel tempo, hanno interrogato l’essere umano, il corpo e il mistero della vita:
La filosofia antica e il pensiero di Eraclito, con la sua intuizione della tensione armonica degli opposti.
Il principio dell’Enantiodromia, secondo cui ogni forza, portata al suo compimento, tende a trasformarsi nel proprio contrario.
La psicologia analitica di Carl Gustav Jung e la coniunctio oppositorum: il processo attraverso cui ciò che è separato può trovare una relazione e una sintesi più ampia.
La dimensione simbolica, la saggezza della Natura, i saperi legati ai cicli stagionali, la Ruota dell’Anno e le tradizioni che hanno riconosciuto nella Terra una grande Maestra.
E ancora il corpo, la danza, la pedagogia, l’esperienza, la meditazione, l’arte e la dimensione spirituale.
La Coreosofia non mette questi saperi uno accanto all’altro.
Li mette in dialogo.
La sua forza sta nella capacità di attraversare una saggezza poliedrica e portarla verso una sintesi: trovare connessioni, riconoscere fili comuni, trasformare conoscenze diverse in un’esperienza che abbia senso, unità e compiutezza.
Perché conoscere non basta.
Ciò che comprendiamo può diventare realmente nostro quando passa attraverso il corpo.
Il corpo è il luogo in cui i significati diventano esperienza.
Il movimento è il linguaggio attraverso cui possiamo incontrare ciò che ancora non sappiamo dire.
La danza è il luogo in cui gli opposti possono entrare in relazione.
Per questo la Danza degli Opposti non è una teoria da studiare.
È un’esperienza da danzare.
LE QUATTRO SOGLIE DELL’ANNO
🌱 Equinozio di Primavera
La soglia del risveglio, dell’emergere e della nuova direzione.
☀️ Solstizio d’Estate
La soglia della massima luce, dell’espansione e della piena espressione.
🍂 Equinozio d’Autunno
La soglia dell’equilibrio, del raccolto, del discernimento e del lasciare andare.
❄️ Solstizio d’Inverno
La soglia del silenzio, dell’interiorità, della gestazione e della luce che rinasce nel buio.
Quattro appuntamenti per seguire il respiro dell’anno.
Quattro occasioni per fermarsi e domandarsi:
Dove sono, oggi, nella mia danza tra gli opposti?
E quale movimento chiede di nascere?
PRIMO INCONTRO · EQUINOZIO D’AUTUNNO
Data: Giovedì 24 settembre 2026
Orario: Ore 20.30
Modalità: Online su Zoom
Replay: Replay disponibile
Contributo: Contributo 25 €
L’Autunno non irrompe: si annuncia.
E forse il primo gesto per incontrarlo è proprio questo: rallentare abbastanza da poterlo sentire.